Le nostre recensioni |
Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento: si legge tutto d'un fiato, il nome del protagonista. E si legge tutto d'un fiato anche il libro che ne narra la vita, con il tono di un epos da emarginati e la forma di un monologo teatrale. È difficile immaginare un "eroe" più emarginato del nostro Novecento, abbandonato da neonato su un piroscafo, di quelli che facevano la spola tra le due sponde dell'Atlantico, carichi di ricchi sfaccendati e miserabili emigranti. E tra i passeggeri privilegiati e quelli diseredati si colloca il mondo di chi considera la nave non un mezzo per attraversare l'oceano ma un luogo dove lavorare, vivere e morire. In questo mondo Novecento, adottato da un macchinista di buon cuore e da tutto il personale del piroscafo, cresce senza conoscere il mondo esterno se non attraverso gli occhi e i ricordi degli altri, coltivando un sovrumano talento da pianista e una insospettabile conoscenza del mondo e degli uomini. E il confine tra la vita narrata e la vita vissuta diventa sempre più labile; la vita di Novecento nasce già "storia", capace di assorbire le storie di tutti e di trasferirle in arabeschi sulla tastiera. Un libro straordinario, lieve e poetico, malinconico e sereno, capace di lasciare una traccia profonda, un sentimento lento a dissolversi. Come se ogni tanto ascoltassimo davvero la musica inimitabile di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento. |