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Le nostre recensioni

Titolo Castelli di rabbia
Autore Alessandro Baricco
Genere Narrativa italiana
Editore Collana SuperPocket (edito anche da Rizzoli)
Prezzo L. 7.900 (indicativo)
Recensore Stefano Machera (Gennaio 2000)

Baricco è sicuramente uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei, e attraversa un meritato periodo di fortuna grazie al successo di Novecento (splendidamente tradotto in film da Tornatore) e di City, libro bellissimo ma che è così ben piazzato nella "hit parade" che non ha certo bisogno di una raccomandazione.

A chi invece volesse cercare un'opera meno nota, consiglio con tutto il cuore Castelli di rabbia, il primo romanzo di Baricco. Lontano dalla spigolosità e a volte dalla durezza di City, e con un respiro più ampio del quasi claustrofobico Novecento, questo libro affascina fin dalle prime pagine, con un'immaginativa surreale e insieme una vivezza di personaggi che mi hanno ricordato i grandi narratori sudamericani.

Il bambino che cresce in una giacca da adulto, l'architetto francese che progetta edifici di vetro, l'uomo che ogni volta che torna da un lungo viaggio manda in dono alla moglie una scatola dal misterioso contenuto, sono personaggi ai quali è impossibile non affezionarsi. E se la loro storia non è avara di delusioni e drammi, lo spirito del racconto ce li rende accettabili, come se la storia (e quindi forse la vita?) fosse più importante degli eventi che la compongono, e la curiosità di viverla fosse più importante del dolore o della felicità che le si accompagnano. Questo è sicuramente vero per un altro dei personaggi, nel quale spesso lo spettacolo della vita genera una meraviglia così grande da farlo fermare a contemplare un qualsiasi istante come se fosse eterno.

D'altronde in Novecento Baricco ci spiega che "non sei mai veramente fregato finché hai una buona storia da raccontare"; e lui per nostra fortuna sembra averne…