Le nostre recensioni |
Con questo libro l'autore, famoso psicoanalista tedesco, vuole spiegare come le persone vivono le varie angosce che ognuno di noi, con modalità differenti, è costretto ad elaborare. Utilizzando il sistema già usato delle tipologie, divide gli esseri umani in quattro grandi categorie: schizoide , depressivo, ossessivo ed isterico. L'angoscia della dedizione e l'impulso fondamentale a ruotare su se stesso appartengono allo schizoide; la paura di diventare un Io indipendente e l'impulso di entrare in comunione con gli altri per il bisogno di appartenere ad un gruppo sono la modalità di comportamento del depressivo; l'angoscia della caducità fa vivere male l'ossessivo che tende quindi all'immobilismo totale; infine l'isterico, che non sopporta il definitivo, l'inevitabile, perché lo vede come una limitazione alla sua libertà, e tende quindi a cambiare in continuazione. Con molti esempi di casi di pazienti in cura che hanno estremizzato un atteggiamento piuttosto che un altro, questo libro ci aiuta a capire meglio noi stessi e anche gli altri. Un buon equilibrio tra questi quattro tipi non è altro che l'espressione di una personalità sufficientemente armonica, che, attraverso le varie fasi della vita, è riuscita ad affrontare le sue angosce e, anche se non a superarle, almeno a farle convivere in modo equilibrato. |