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Le nostre recensioni

Titolo Il colore della magia
Autore Terry Pratchett
Genere Fantasy
Editore TEA (Collana Teadue)
Prezzo L. 14.000
Recensore Igor Radetic (Ottobre 1999)

A modesto parere del sottoscritto, sicuramente si tratta di uno dei migliori scrittori dell'ultimo decennio del XX secolo. Non che io abbia letto cento altri "scrittori dell'ultimo decennio del XX secolo" per potere giudicare. La frase si riferisce all'idea stessa di Terry Pratchett per creare una serie di romanzi situati nel fantastico Mondodisco (Discworld, per gli amanti dei giochi per i PC). Il Mondodisco che poggia sui quattro elefanti che stanno sul dorso del Grande O'Tuin - la tartaruga che viaggia attraverso l'Universo cercando il compagno/compagna per l'accoppiamento che forse determinerà la fine del Mondodisco. La cosa non è affatto banale, tant'è vero che gli abitanti del Continente più prosperoso spedirono un'astronave non su un satellite del Mondodisco, ma SOTTO di esso per stabilire il sesso del Grande O'Tuin. Be', se il Grande O'Tuin fosse maschio, il Mondodisco sicuramente sopravvivrà all'atto dell'accoppiamento...

Se qualcuno mi chiedesse in quale categoria della letteratura classificherei questo libro, non saprei rispondere. Già questo promette molto bene. Fantasy? Può darsi, ma nel libro c'è tanto di quel disarmante realismo condito con una dose massiccia di cinismo puro anglosassone e di ironia che trasborda dai margini della pagina, che non mi sentirei assolutamente di classificarlo in questa categoria. Umorismo/commedia? Potrebbe essere la cosa più vicina. Ma anche qui ci sono delle considerazioni filosofiche (anche se ben mascherate) derivate dai concetti della Nuova Fisica che non mi permettono di classificarlo come humour/commedia. Inoltre, non credo che qualsiasi opera di un certo valore possa essere classificata rigidamente dentro una categoria. Quando dico "opera di un certo valore" voglio dire che l'opera in questione è in grado di trasmettere al pubblico una quantità notevole d'informazione.

A chi è dedicato questo libro? Ovviamente, oltre alla dedica della prima pagina - alla ossessione dei scrittori anglosassoni. Meglio, chi può leggere questo libro?

Lo possono leggere i bambini dai 10 anni in su. La fiaba è talmente bella e il duro realismo condito con le massicce dosi di cinismo è veramente fuori della portata dei bambini. Vedi la storia del paragrafo sopra sull'importanza di stabilire il sesso del Grande O'Tuin. Difficilmente un bambino potrà collegare questa osservazione cinica all'intento di deridere e rendere ridicoli le fasi della corsa per la Luna verificatesi negli anni '50 tra U.S.A. e USSR. Sempre per progresso, per intendersi, mica per il prestigio... A dire il vero, anche alcuni adulti troveranno difficile collegare le due cose.

Lo possono leggere gli adulti distratti come la lettura per la spiaggia. Taglienti battute dei vari personaggi (Scuotivento per primo - Rincewind in originale) non permetteranno a nessuno di addormentarsi. Per non parlare di Duefiori (Twoflowers) che è un atipico turista tipico. Il Bagaglio (Luggage) del Duefiori che cammina sui cento piedi e segue il padrone dovunque, facendo trovare nel suo interno tutto ciò che al padrone potrebbe servire durante la vacanza, senza preoccuparsi troppo che il volume fosse una grandezza fisica finita…e tante altre trovate veramente divertenti e originali. Ma non sempre le cose sono così banali come sembrano…

Il libro potrebbe essere un'ottima lettura anche per chi frequenta gli ambienti universitari. E non solo gli studenti. Anzi, ai tanti professori farebbe molto bene rinfrescare un po' la memoria per riprendere il pragmatismo e scetticismo necessario per versare le buone lezioni ai loro pupilli. Particolarmente adatto agli studenti delle facoltà di fisica. Muster Ridcully, il re (il Magnifico Rettore) indiscusso della Università Invisibile (Unseen University) di Ankh-Morpork porta un nome con il chiarissimo collegamento alla storia dei quark (nonché il collegamento rettore = ridicolo). Murray Gell-Mann diede il nome a queste particelle (i quark) partendo da una citazione di James Joyce : "Three quarks for Muster Mark".

Questa multi-piattaforma dei possibili lettori è ciò che rende questo libro (non tutti i libri scritti da Terry Pratchett lo sono) veramente raro nel contesto temporale attuale.

Concludo consigliandolo a tutti voi. Visto che questo è il primo libro della serie, sarebbe meglio iniziare proprio con "Il colore della magia". Terry Pratchett spesso richiama battute e i personaggi dai libri precedentemente scritti; così, la lettura di uno dei libri successivi potrebbe risultare incomprensibile o comunque meno divertente.

Buon divertimento.